lunedì 20 luglio 2015
Una fiaba per mamma e figlio
Mi è capitato di covare una fiaba speciale,
è nata in questi giorni:
è per una mamma e per il suo bambino, per aiutarli a raccontarsi come è stato il loro inizio:
perché è importante capire come è andata, anche e forse soprattutto dopo un po' di tempo...
è importante dare parole a sentimenti per chiarirli, per mettere in luce la loro unicità, magari, anche, per fugare piccoli dubbi o paure...
perché ogni bambino nasce con la propria storia, e ci vogliono parole buone per dirlo:
come una foto fatta bene, con tutti i particolari nella giusta luce;
come una mappa, per orientarsi;
e come una mappa, che si arricchisce con l'esperienza, anche questa storia degli inizi si può arricchire col tempo...
buon nuovo inizio a questa mamma e al suo bambino!
Questa fiaba, "mamma cigno ed il cielo del Madagascar" è ora pubblicata nella raccolta di racconti "Esercizi (alla ricerca) di bellezza" che trovate nella mia vetrina di lulu! (vedi in cima a destra, "mi trovi anche qui"!)
mercoledì 8 luglio 2015
Una fiaba per la nascita
E' un progetto che condivido con la mia inseparabile illustratrice Leila:
dare una forma narrativa e artistica alle immagini, sensazioni, pensieri che si presentano durante i mesi dell' attesa, per poi farne un dono di benvenuto al nuovo arrivato!
A me era successo spontaneamente, intanto che aspettavo il mio primogenito: acquarelli, colla e sabbia del mare... erano per dipingere un paesaggio/passaggio interiore, e mi aveva fatto bene: una bella sensazione di "fare la cosa giusta", non so se mi spiego! Come un rito, un gesto magico, il cui senso era un po' incomprensibile anche a me, ma comprendevo benissimo invece la necessità, a cui mi rimettevo docile e fiduciosa.
C'era poi stato un momento difficile, durante la gravidanza: costretta a letto, oltre a scrivere tutta la tesi di danzaterapia ( trasformando lo svantaggio in opportunità!) avevo scritto una fiaba -dialogo con il piccolo dentro di me: e anche questo aveva agito in qualche modo "misterioso" nel farmi sentire così presente e dentro l'esperienza, uno dei periodi più intensamente vissuti della mia vita, in cui capivo perfettamente chi e dove ero e in cosa ero coinvolta e di cosa si trattava. Anche qui, non so se riesco a spiegarmi!!!
Ma questo penso riesco a dirlo in modo comprensibile: ci si può fidare, ed entrare in questa esperienza così trasformante della gravidanza, senza la pretesa e l'arroganza di ridurla a meri dati concreti... c'è tanto di antico, e magico, a cui ci si può avvicinare meglio con linguaggi più antichi e magici come l'arte e il racconto e la danza ... è un tesoro che possiamo incontrare, e ne usciamo con quello sguardo, quella strizzata d'occhio di chi sa...!
(oddio forse non sono stata comprensibile nemmeno stavolta)
Informazioni e prenotazioni: elena.rovagnati@teletu.it
via Montebello 64, Mariano Comense, tel 031 3551976, info@spazioperme.it, www.spazioperme.it
dare una forma narrativa e artistica alle immagini, sensazioni, pensieri che si presentano durante i mesi dell' attesa, per poi farne un dono di benvenuto al nuovo arrivato!
A me era successo spontaneamente, intanto che aspettavo il mio primogenito: acquarelli, colla e sabbia del mare... erano per dipingere un paesaggio/passaggio interiore, e mi aveva fatto bene: una bella sensazione di "fare la cosa giusta", non so se mi spiego! Come un rito, un gesto magico, il cui senso era un po' incomprensibile anche a me, ma comprendevo benissimo invece la necessità, a cui mi rimettevo docile e fiduciosa.
C'era poi stato un momento difficile, durante la gravidanza: costretta a letto, oltre a scrivere tutta la tesi di danzaterapia ( trasformando lo svantaggio in opportunità!) avevo scritto una fiaba -dialogo con il piccolo dentro di me: e anche questo aveva agito in qualche modo "misterioso" nel farmi sentire così presente e dentro l'esperienza, uno dei periodi più intensamente vissuti della mia vita, in cui capivo perfettamente chi e dove ero e in cosa ero coinvolta e di cosa si trattava. Anche qui, non so se riesco a spiegarmi!!!
Ma questo penso riesco a dirlo in modo comprensibile: ci si può fidare, ed entrare in questa esperienza così trasformante della gravidanza, senza la pretesa e l'arroganza di ridurla a meri dati concreti... c'è tanto di antico, e magico, a cui ci si può avvicinare meglio con linguaggi più antichi e magici come l'arte e il racconto e la danza ... è un tesoro che possiamo incontrare, e ne usciamo con quello sguardo, quella strizzata d'occhio di chi sa...!
(oddio forse non sono stata comprensibile nemmeno stavolta)
Informazioni e prenotazioni: elena.rovagnati@teletu.it
via Montebello 64, Mariano Comense, tel 031 3551976, info@spazioperme.it, www.spazioperme.it
giovedì 2 luglio 2015
nuova Fiaba Col Guscio!
ve l'avevo detto... è nata "il principe dei draghi", frutto del bellissimo lavoro con un piccolo Samu, attivissimo esploratore che non si perdeva mai in chiacchiere, e dei suoi gagliardi genitori (della stirpe dei Sami, ovviamente) che hanno avuto fiducia in se stessi e in lui, a dispetto delle civette appollaiate, pronte a lanciare occhiate di commiserazione e disprezzo... ma che ne sapevano loro, della magia dell'armatura e del corno donato dal re? Nulla!!!
Ma i Sami, che sono superiori a certe cose, non glielo faranno pesare... loro che hanno vinto con creatività e intelligenza sui tre draghi che facevano paura pure alle civette criticone!!! (e mi ci metto pure io, che sono la testimone- cantastorie di questa bella fiaba...!)
Questa fiaba dà una mano ai genitori e ai bambini che, non volendo rinunciare alle emozioni anestetizzandosi e omologandosi, devono solo imparare a riconoscerle e ad esprimerle... maneggiare con cura, per intenderci!
L'altra cosa da gestire, soprattutto da parte dei genitori, è il giudizio che a volte parte in modo difensivo in alcuni ambienti (scuola, vicinato) perchè a loro volta non hanno saputo come liberare i draghi... forza genitori!!! Le Fiabe col Guscio sono dalla vostra parte!!!
ed ora, aspettiamo solo che la nostra fata illustratrice Leila abbia l'ispirazione giusta... <3
Ma i Sami, che sono superiori a certe cose, non glielo faranno pesare... loro che hanno vinto con creatività e intelligenza sui tre draghi che facevano paura pure alle civette criticone!!! (e mi ci metto pure io, che sono la testimone- cantastorie di questa bella fiaba...!)
Questa fiaba dà una mano ai genitori e ai bambini che, non volendo rinunciare alle emozioni anestetizzandosi e omologandosi, devono solo imparare a riconoscerle e ad esprimerle... maneggiare con cura, per intenderci!
L'altra cosa da gestire, soprattutto da parte dei genitori, è il giudizio che a volte parte in modo difensivo in alcuni ambienti (scuola, vicinato) perchè a loro volta non hanno saputo come liberare i draghi... forza genitori!!! Le Fiabe col Guscio sono dalla vostra parte!!!
ed ora, aspettiamo solo che la nostra fata illustratrice Leila abbia l'ispirazione giusta... <3
lunedì 27 aprile 2015
Prossimo reading della fata Cuoricina!
domenica 24 maggio alle 15.30 a Spazio per me a Mariano Comense...
Dell'ultimo libretto, la fata Cuoricina è la preferita di Diego (il figlio di Leila, la mia illustratrice e abitante di Spazio per me!)...
http://www.spazioperme.it/dettaglio_eventi.asp?idNews=599&idOrg=2191
Dell'ultimo libretto, la fata Cuoricina è la preferita di Diego (il figlio di Leila, la mia illustratrice e abitante di Spazio per me!)...
http://www.spazioperme.it/dettaglio_eventi.asp?idNews=599&idOrg=2191
martedì 14 aprile 2015
Nuove Fiabe col Guscio in arrivo!
Sto covando nuove Fiabe col Guscio, sapete?
Perché continuo ad incontrare bambini con le loro famiglie, e mi portano argomenti importanti:
quindi la prossima Fiaba col Guscio tratterà di tre draghi e del principe che li voleva cavalcare...
e poi anche ne arriva un'altra, che ha a che fare con passaggi impervi ed esploratori un po' testoni, un po' fifoni...
arrivano, arrivano!
silenzio, si cova... ;)
Perché continuo ad incontrare bambini con le loro famiglie, e mi portano argomenti importanti:
quindi la prossima Fiaba col Guscio tratterà di tre draghi e del principe che li voleva cavalcare...
e poi anche ne arriva un'altra, che ha a che fare con passaggi impervi ed esploratori un po' testoni, un po' fifoni...
arrivano, arrivano!
silenzio, si cova... ;)
domenica 12 aprile 2015
Aiutiamo i nostri figli a gestire le emozioni/2
Continuo qui riportando altri consigli, scegliendone alcuni dal lungo articolo della Pozatek:
Inquadra la lotta come buona, e le emozioni difficili come normali:
Il problema non è l'ansia o la rabbia, il problema sono i nostri comportamenti, le nostre reazioni quando siamo ansiosi o arrabbiati. Tipiche, improduttive reazioni all'ansia e alla rabbia sono l'essere impulsivi e bruschi con gli altri, o sentirsi sopraffatti e chiudersi. Quando noi accettiamo le emozioni, verosimilmente lo faranno anche i nostri figli.
Incoraggia i tuoi figli a sentire TUTTE le loro emozioni in modo pieno:
Sentire - anche cose spiacevoli - è parte di una vita ricca e soddisfacente. Enfatizza coi tuoi figli i benefici del vivere una vita dinamica invece che una rigida e bloccata (anche se a volte è difficile)
Normalizza errori, contrattempi e fallimenti:
Perché sono essenziali al processo di apprendimento e maturazione. Nessuno ha mai avuto successo senza aver fatto molta esperienza di fallimenti.
Accetta tuo figlio TOTALMENTE:
se tuo figlio si sente accettato, probabilmente si accetterà più facilmente come conseguenza.
...e buon percorso!
Inquadra la lotta come buona, e le emozioni difficili come normali:
Il problema non è l'ansia o la rabbia, il problema sono i nostri comportamenti, le nostre reazioni quando siamo ansiosi o arrabbiati. Tipiche, improduttive reazioni all'ansia e alla rabbia sono l'essere impulsivi e bruschi con gli altri, o sentirsi sopraffatti e chiudersi. Quando noi accettiamo le emozioni, verosimilmente lo faranno anche i nostri figli.
Incoraggia i tuoi figli a sentire TUTTE le loro emozioni in modo pieno:
Sentire - anche cose spiacevoli - è parte di una vita ricca e soddisfacente. Enfatizza coi tuoi figli i benefici del vivere una vita dinamica invece che una rigida e bloccata (anche se a volte è difficile)
Normalizza errori, contrattempi e fallimenti:
Perché sono essenziali al processo di apprendimento e maturazione. Nessuno ha mai avuto successo senza aver fatto molta esperienza di fallimenti.
Accetta tuo figlio TOTALMENTE:
se tuo figlio si sente accettato, probabilmente si accetterà più facilmente come conseguenza.
...e buon percorso!
sabato 11 aprile 2015
Aiutiamo i nostri figli a gestire le emozioni/1
Le Fiabe Col Guscio sono proprio nate per aiutare i bambini a familiarizzare con tutte le loro emozioni... ecco qui un altro aiuto, si tratta di una mia traduzione di un articolo di Krissy Pozatek che ho trovato molto interessante per aiutare i nostri figli a gestire il mondo emotivo e quindi a rafforzarsi nella capacità di superare le difficoltà piccole e grandi:
Uno dei ritornelli più comuni che i genitori mi riportano è
qualcosa del genere “non voglio che mio figlio si senta X”. Puoi metterci quello che vuoi al posto
della X: non voglio che mio figlio si senta escluso, rifiutato, un fallimento,
triste, preoccupato, insicuro, solo, arrabbiato. In breve, nessuno vuole che i
propri figli provino dolore.
Come genitori, possiamo essere su una via verso la
consapevolezza di sè e comprendere che dolore e sofferenza sono parte della
vita, ma con i nostri figli siamo pronti
nel proteggerli da qualsiasi dolore o disagio emotivo.
La maggioranza dei genitori vogliono semplicemente che i
propri figli siano felici. Cosa
pensereste se vi dicessi che può darsi che l’obiettivo non debba essere la
felicità, ma qualcosa di differente – la salute emotiva. Con salute emotiva
intendo che possiamo stare con TUTTE le nostre emozioni senza “reagirvi”
semplicemente: in una parola, RESILIENZA.
Quando indirizziamo i nostri figli verso la felicità, stiamo
dicendo ad altri livelli che altre emozioni più difficili non sono OK. Stiamo anche
distruggendo la naturale abilità dei nostri figli di sentire il normale spettro
delle emozioni umane che inevitabilmente include tristezza, rabbia, ansia,
noia, paura, sollievo e così via.
Ma cercando di aggiustare le emozioni difficili per nostri figli, noi li roviniamo. Quando
anticipiamo vigili dei problemi prima che accadano, non aiutiamo i nostri figli
a diventare più forti. Ciò che i genitori dimenticano è che il cammino che sta
davanti è accidentato.
Massi ed ostacoli sono costantemente gettati lungo i percorsi di vita nostri e dei nostri figli, perché
è così che tutti cresciamo, maturiamo e diventiamo più saggi.
I nostri figli hanno bisogno di lottare e sentire le proprie
emozioni per imparare la resilienza. Lottare è buono, necessario, importante.
E la resilienza può essere insegnata e imparata.
Qui ci sono alcuni passi per incrementare la resilienza nei
bambini:
1. conferma e normalizza tutti i
sentimenti di tuo figlio.
… persino se è arrabbiato con te. In questo modo i bambini
elaborano e si muovono naturalmente attraverso le emozioni; li aiuterà a
sviluppare una abilità più sana di gestire sentimenti difficili. Non andare in
punta di piedi coi sentimenti di tuo figlio, addolcendoli o cercando di “spazzarli
sotto il tappeto” con delle distrazioni. Permetti a tuo figlio di essere
irritato con te senza sentire come se tu avessi bisogno di riparare o cambiare
qualcosa. Tu puoi dire “ti ascolto”, “è frustrante”, “che fiasco”.
2. manda due messaggi assieme:
Cosa intendo con questo? Bene, puoi simultaneamente accettare
qualsiasi cosa tuo figlio sta sentendo e allo stesso tempo mettere dei confini
ai comportamenti. Questo permette ai figli di sentirsi ascoltati ma anche di
sapere che devono essere responsabili dei loro comportamenti; non possono
correre gridando e gettando cose contro il tavolo… per esempio, se tuo figlio è
furioso e sta urlando puoi dire “deve scombussolarti proprio questa cosa. E’
difficile non fare come stai facendo, ma urlare non è mai OK e se continui ad
urlare dovrai andartene in camera tua.” Questo permetterà a tuo figlio di
sentirsi ascoltato ma anche di essere consapevole dei limiti.
nel prossimo post gli altri consigli per rafforzare la resilienza in tuo figlio!
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