giovedì 26 febbraio 2015

red flags! ovvero 7 segnali da considerare per il benessere psicologico di tuo figlio

In italiano parliamo di "campanelli d'allarme": sono quelli che bisogna captare per capire se nostro figlio ha qualche difficoltà che merita un supporto di un professionista... vediamo quali sono, secondo
Katie Hurley, (mia traduzione di stralci tratti dal suo articolo su www.momtastic.com )


"I bambini affrontano diversi ostacoli quando crescono, e tutti fanno esperienza di stress e dispiaceri.
Può essere difficile riconoscere quando tuo figlio può riuscire a superarli in modo autonomo e quando invece avrebbe bisogno di un esperto.
Ma la buona notizia è che ci sono diverse possibilità di aiuto, per i bambini che ne hanno bisogno: uno tra questi, è provare con una fiaba che offra degli spunti per riflettere sul tema che li sta coinvolgendo.

Questi i campanelli d’allarme da considerare, se pensi di aver bisogno di un aiuto per tuo figlio:

  1. sta avendo difficoltà a casa e a scuola. Quando un bambino ha in corso una battaglia con le proprie emozioni, tende ad avere un comportamento problematico (risponde agli adulti o non li ascolta, colpisce gli altri bambini)
2.  evita gli amici e i compagni. E’ vero che le amicizie cambiano e alcuni bambini preferiscono stare in gruppo più di altri, ma drizza le antenne se dice cose del tipo “tutti mi odiano” o “sono un perdente” o “non ho amici”
 3.  Ha comportamenti regressivi. I bambini tendono a regredire quando ci sono grossi cambiamenti nelle loro vite, come ad esempio la nascita di un fratellino o un trasferimento o il divorzio dei genitori. Ma comportamenti regressivi che non sono collegabili ad un evento o che durano per più mesi dopo l’evento, (bagnare il letto, eccessiva lamentosità, fare molti capricci, molte paure) segnalano un problema di gestione emotiva.  
4.  E’ esageratamente triste e preoccupato. Considera questo segnale, se interferisce con la capacità del bambino di andare a scuola o di prendersi cura di sè.
5.  Le sue abitiudini di sonno e di appetito sono cambiate. I comportamenti da prendere in considerazione, in questo campo, includono difficoltà ad addormentarsi, o sonno interrotto, incubi; mangiare troppo o troppo poco, frequentissimi mal di testa e di stomaco.
6.Sta sviluppando atteggiamenti autolesionistici.  Qui è difficile capire perchè a volte I bambini picchiano la testa contro oggetti senza l’intenzione di farsi male, ma se ad esempio si ficca le unghie nella pelle per sentire male o si taglia o si fa male  ripetutamente è un segnale da considerare.
7.  Parla della morte o ci pensa spesso. E’ normale se parla della morte per esplorare il concetto, ma se questo accade ripetutamente è un segnale cui porre attenzione.
Alla fine il genitore è colui che conosce meglio il proprio figlio, Deve fidarsi del proprio sentire. Se sente che qualcosa non va e che il figlio sta dibattendosi in qualcosa, probabilmente il genitore ha ragione.  Molti bambini esprimono I propri sentimenti attraverso il gioco spontaneo, l’arte, il disegno: presta attenzione a questi momenti per dare un’occhiata alle emozioni di tuo figlio.   E se la cosa non ti lascia tranquillo, contatta per una consulenza uno specialista dell’infanzia!

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